Precari e felici? Magari si potesse…
martedì, 26 aprile, 2011
Un paio di settimane fa Alberto Bisin, docente della New York University, esponeva un interessante punto di vista sul precariato dalle colonne de Il Fatto Quotidiano. Ipotizzando un mercato dove ci siano a disposizione decine migliaia di posti di lavoro ‘precari’ (intendeva contratti a termine, di collaborazione, ecc.), Bisin immaginava un percorso di ’stabilizzazione’ dei giovani, fatto di passaggi da un lavoro all’altro e portava ad esempio gli Usa e la sua stessa esperienza di (ex) docente precario. Ipotesi provocatoria ed affascinante, ma assolutamente distante dalla realtà del nostro paese, come egli stesso in fondo riconosceva nell’articolo.
(foto: @Max Vario / flickr.com)
“Gentile Redazione,
La vicenda Fiat-Pomigliano fa discutere molti lavoratori. E tutto lascia intendere che ci troviamo davanti ad un passaggio cruciale per il futuro del lavoro nel nostro paese. Ecco cosa ne pensa il nostro lettore Dante, un intervento molto esplicito che ci sentiamo, in parte, di condividere.
“Gentile Redazione,
Boccata d’ossigeno per i precari del mondo della scuola che, come ogni autunno, nel solco della tradizione italiana, si ritrovano costretti ad attendere un provvedimento legislativo che rinnovi i loro contratti.