“Buon dì a tutti, sono un uomo pieno di risorse e sono domiciliato per la seconda volta in Lombardia alla ricerca di un lavoro, dato che la mia stupenda terra, la Campania, non mi offre possibilità da tempo ormai indefinito. Sono molto deluso poiché le mie ricerche non stanno portando nessun risultato [...]
e poi, questa volta, ho portato con me anche la mia compagna laureata in scienze politiche e proveniente da un’altra magnifica regione, la Calabria.
Vi chiedo aiuto, non sapendo più che fare e come sperare di riuscire a trovare un lavoro. Ho 42 anni e le cose si fanno complicate anche se ho tanta esperienza nella vendita e nei call center settore telecomunicazioni. Ormai da mesi non ci sono entrate economiche e siamo costretti a tornare al sud dove almeno non avremo problemi per il sostentamento. La dignità di un uomo dipende dal fatto che questi abbia un lavoro nel quale realizzarsi. Grazie a tutti…da un uomo pieno di risorse!”
Pier Luigi
Caro Pier Luigi, come non pubblicare la tua lettera nella nostra rubrica di prima pagina. Parole che trasudano dignità e non solo per la citazione finale. Purtroppo, di questi tempi, scritti come il tuo sono all’ordine del giorno qui in redazione, in particolare quando arrivano da persone in età ormai matura. La difficoltà nel reperire un’occupazione è sempre più evidente anche nell’ex “eldorado” lombardo, dove la crisi è andata giù pesante, e non solo nel comparto produttivo, lasciando a casa migliaia di persone. Anche il settore delle vendite e dei servizi telefonici, pur in misura inferiore di altri, ne ha patito le conseguenze. Possiamo quindi confermare l’accresciuta difficoltà per chi cerca un lavoro in questi ambiti. C’è poi il fattore età, che abbiamo affrontato molte volte su queste pagine. Proprio mentre si prevede un nuovo intervento sulle pensioni che allontanerà l’ambito traguardo per molti cinquantenni, dal mercato del lavoro si conferma il disinteresse per i lavoratori in età matura, sempre più lasciati soli. Nonostante le diverse agevolazioni e strumenti disponibili per chi voglia avvalersi della collaborazione di un over40-50, la situazione peggiora di mese in mese. Come uscirne? Al di là delle belle parole spese in molti convegni, imprenditori, direttori delle risorse umane, tecnici del settore dovrebbero essere più concreti e mettere in pratica una reale “valorizzazione delle risorse umane”, termine spesso speso a sproposito. Il nostro è più che un auspicio: è un appello esplicito che formuliamo, anche e soprattutto, in nome vostro.
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