Industria Farmaceutica, Lavoro col Gruppo Chiesi

Farmaceutica LavoroIndustria farmaceutica e lavoro. Chiesi, realtà internazionale del settore farmaceutico con 22 filiali e 3mila dipendenti, a fronte di un mercato in continua espansione, intende inserire le diverse figure nel quartier generale di Parma. Le offerte interessano diplomati e laureati per la ricerca, lo sviluppo, la produzione, il marketing, la manutenzione e altre aree aziendali.• Brand Manager in area marketing;
• Business Advisor in area marketing;
• Scientific Adviser in area marketing;
• Stagista Ufficio Acquisti;
• Responsabile Manutenzione di Stabilimento;
• Device Process Development Engineer;
• Specialista Servizi Generali nella direzione Risorse Umane;
• Key Account Manager per la divisione Farmaceutica;
• Analytical Senior Scientist;
• Clinical Study Manager;
• Corporate Regulatory Affairs Executive;
• Process Development Senior Scientist;
• Senior Scientist;
• Drug Product Development Head;
• Process Development Junior Scientist;
• Outsourcing manager;
• Ricercatore Farmacocinetica;
• SPE Scientist;
• Stagista Business Analysis Unit;
• Stagista Tecnico di laboratorio;

Per approfondire:
Industria farmaceutica, lavoro

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1 commento a “Industria Farmaceutica, Lavoro col Gruppo Chiesi”

  1. Ale Says:

    Buongiorno a tutti, vorrei sapere che cosa pensate di questa notizia che ho trovato:
    UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI – LETTIERI: PIANO FIAT PER POMIGLIANO E’ OPPORTUNITA’ DI RILANCIO DA NON PERDERE

    “Il Piano Fiat per l’impianto di Pomigliano d’Arco, presentato ieri dall’Amministratore delegato, Sergio Marchionne, rappresenta un impegno concreto per il rilancio e il consolidamento di una delle più importanti realtà produttive della Campania e di tutto il Mezzogiorno. Perdere questa opportunità equivarrebbe dire addio alla possibilità di mantenere gli attuali livelli occupazionali e a sfruttare le ricadute positive in termini di sviluppo per tutto l’indotto”. E’ quanto afferma il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri, a margine della presentazione del piano industriale della Fiat e delle prospettive di sviluppo per l’impianto di Pomigliano d’Arco.
    “L’intenzione di concentrare la produzione della Panda, con la previsione di 250mila vetture l’anno entro il 2014, si tradurrà in un maxi investimento in innovazioni tecnologiche e impiantistiche che faranno dello stabilimento di Pomigliano un polo produttivo di eccellenza, nonché un modello di riferimento per tutte le aziende del settore auto motive. In un quadro contraddistinto da una crisi economica largamente diffusa occorre prendere esempio da quanto succede all’estero, dove, proprio in questo momento si stanno effettuando grandi sforzi per la realizzazione di investimenti produttivi capaci di invertire la tendenza in atto”.
    “La sfida lanciata dalla casa di Torino – conclude Lettieri – è accolta e sostenuta attivamente da tutta l’Unione industriale di Napoli, che da due anni promuove e partecipa agli incontri tra i vertici della Fiat e le principali sigle sindacali coinvolte, per il raggiungimento di un accordo che garantisca la salvaguardia e la prosecuzione dell’attività dell’impianto di Pomigliano”.

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