Emigrazione Dal Sud Al Nord

emigrazioneUna recentissima indagine condotta dalla Banca d’Italia (Gennaio 2010) sulla “Mobilità del lavoro in Italia” descrive una quadro desolante su un fenomeno che i più pensavano circoscritto a quote minoritarie della popolazione. Stiamo parlando dell’emigrazione dal Sud verso il Nord del Paese.

(La foto è di Whiskeygonebad su Flickr)


In 15 anni ha invece raggiunto proporzioni epiche che non hanno proprio nulla da invidiare a quanto accaduto durante il boom degli anni ‘50 e ‘60.
Tra il 1990 e il 2005 quasi 2 milioni di cittadini italiani sono stati costretti ad abbandonare il Sud per andare a trovare un impiego in qualche cittadina del Nord.
E le cose sono persino peggiorate rispetto a 40 anni fa!
Allora la “valigia di cartone”, comunque sinonimo di sacrificio e di dolore, signficava anche poter contare un lavoro pressoché sicuro (probabilmente sino alla pensione) e su un futuro di più ampie prospettive per sè e per i propri figli.
Ora, invece, con precarietà e flessibilità a farla da padrone, si parte con un carico di incognite ben più pesante e difficile da gestire.
La “questione meridionale”, lungi dall’essere risolta almeno sul fronte occupazionale, quello del lavoro al sud per intenderci, esiste in tutta la sua drammacità!
Un Mezzogiorno incapace di trattenere il proprio capitale umano (tra l’altro ora se vanno anche moltissimi laureati), perde uno dei fattori chiave per tenere viva la speranza in un reale cambiamento per tutto il Paese.
Ma allora, da sessant’anni a questa parte, cosa è cambiato?

P.S. Naturalmente l’indagine di Bankitalia fornisce tanti altri spunti di riflessione, dati e informazioni. Chi volesse approfondire l’argomento, può consultare il DOCUMENTO INTEGRALE

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2 Commenti a “Emigrazione Dal Sud Al Nord”

  1. diggita.it Says:

    Dal sud al nord, l’emigrazione non è mai finita!…

    Altro che retaggio del passato! L’emigrazione dal Sud verso il Nord d’Italia è un fenomeno di assoluta attualità e gravità. Lo dice una indagine condotta dalla Banca d’Italia sulla “Mobilità del lavoro in Italia”: tra il 1990 e il 2005 quasi 2 mili…

  2. franco Says:

    l’italia è l’unico paese al mondo dove lo spostarsi al suo interno, per lavoro, viene considerato “emigrare”. sarà perché dopo 150 l’italia risulta ancora essere divisa in due stati?
    la questione meridionale è risolvibile industrializzando anche il sud oltre che in nord. Ma evidentemente ciò non conviene. meglio avere un sud che dipende e compra tutto dal nord!
    dal sud un grazie per non buttarci i sacchi di farina dagli aerei, potrebbero colpirci!

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