Annunci Di Lavoro, Requisiti Impossibili

JobsOggi vi proponiamo l’intervento della nostra lettrice Katia a proposito di annunci di lavoro. Tema centrale, i requisiti impossibili. Un problema serio quello della chiarezza delle offerte di lavoro, con il quale combattiamo da anni in Italia. Si perchè una maggiore trasparenza del mercato del lavoro potrebbe garantire un più efficace incontro tra domanda e offerta e, quindi, maggiori opportunità per tutti, limitando le discriminazioni. Ecco l’intervento di Katia, a voi la parola. (La foto è di Kevin H su Flickr)

“Gentile redazione,
compro il vostro settimanale oramai da anni, cercando da sempre il lavoro per il quale ho studiato, come grafica pubblicitaria o web designer, che però mi permetta di arrivare a fine mese. Ora faccio si il mio lavoro ma part-time e con la speranza di trovare un secondo lavoro che mi permetta di vivere. Le offerte ci sono certo, ma in tutte c’è sempre qualcosa che non va, o il contratto, o lo stipendio oppure la richiesta di requisiti sempre più impossibili da avere.
Ricordo ancora l’ultimo annuncio che ho letto riguardante la ricerca di una figura, di cui non ricordo precisamente il nome (non di grafica) che avesse 18-40 anni con esperienza di almeno due anni e che avesse anche delle conoscenze di programmi che si studiano per praticare quel tipo di professione…ora mi chiedo io, ma la persona di 18 anni che cercano è forse uno di quei bambini prodigio a cui hanno fatto saltare direttamente le scuole catapultandolo direttamente alla quinta superiore, forse a 15/ a 16 anni?
Guardiamo la realtà, sono requisiti difficili o per lo più impossibili. Laureati per lavare piatti o per praticare la professione di commesso presso un negozio magari di scarpe, neo diplomati ma con già esperienza minima di un anno … e magari come me (quando ero neodiplomata) si prova ugualmente ad inviare la domanda descrivendo le due esperienze di stage, dicendo a te stesso che è esperienza questa e invece ti senti dire che quelle non contano.
Ma dove andremo a finire? Finiremo con tantissimi disoccupati o con una miriade di ragazzi che dovranno avere tre lauree per fare uno di quei lavori elementari.
Gli anni precedenti non era così, se un’azienda aveva veramente bisogno del personale lo assumeva senza pensarci due volte, invece adesso prova di un mese, poi contratto di sei mesi, poi annuale e chissà magari ci si ritrova ad avere famiglia e a cercare di sopravvivere a fine mese con una speranza di rinnovo del contratto. Io vi scrivo perché di questa Italia sono infelice, di questa Repubblica fondata sul Lavoro che in realtà offre lavoro solo ai nostri parlamentari il cui unico pensiero a mese è comprarsi una mega villa o su come truffare i poveri cittadini scalando dalla loro busta paga altri soldi mediante l’aggiunta di altri nomignoli strani, Add Comunale, Add Regionale e magari Add Nazionale..ecc. fregandosene sempre più di questa Italia che in realtà bene non và.
Sono già stanca a soli 24 anni di questi lavori che non ti garantiscono futuro, e queste sono parole di una giovane, che, pur facendo lavori per cui ho tanto studiato da anni, e che retribuiscono 500 euro al mese, non si arrenderà fino a che non avrà trovato un lavoro a tempo pieno per il quale ha studiato, smettendo finalmente di avere solo gratifiche intellettuali ma finalmente anche materiali e riuscendo magari a pagare la rata della macchina di 250 euro senza avere il pensiero di non poter spendere tre euro in più la sera per un succo bevuto al locale con gli amici.
Io sono solamente una delle tante persone che vive con questi contratti a progetto e a tempo determinato e che non appagano materialmente a fine mese.
Immagino che ci siano tantissime altre persone in una condizione più misera della mia a cui posso solo dire, ‘coraggio e tenete duro’ e ve lo dice una ragazza, il cui padre in passato, aveva perso il lavoro a causa di una chiusura improvvisa e a sorpresa dell’azienda, (dopo le vacanze di Pasqua del 2000) il cui proprietario scappò in svizzera con i soldi.. e credetemi se vi dico che non sono cose da augurare nemmeno al diavolo, specialmente anche quando mio padre doveva mantenere me agli studi e a cui mancavano pochi anni di pensione, ma che alla fine con forza e con diversi lavori manuali è riuscito ad andare in pensione. Nemmeno quelli bastano a fine mese ma per lo meno sono una sorta di garanzia per i pagamenti delle spese della mia famiglia. Scusate per lo sfogo ma non ci vedo più dalla rabbia per questa Italia.”
Katia

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13 Commenti a “Annunci Di Lavoro, Requisiti Impossibili”

  1. diggita.it Says:

    Annunci Di Lavoro Impossibili…

    Oggi vi proponiamo l’intervento della nostra lettrice Katia a proposito di annunci di lavoro. Tema centrale, i requisiti impossibili. Un problema serio quello della chiarezza delle offerte di lavoro, con il quale combattiamo da anni in Italia….

  2. simone Says:

    Cara katia,

    anche io ho 33 anni e sono nella tua stessa situazione, nonostante una laurea ricevo solo proposte di lavori a nero o poco retribuiti. Spero che qualche politico risolva questa lacuna di un paese bello come il nostro.

  3. Francesco Says:

    mi unisco allo sfogo di Katia, io ho studiato grafica pubbl.ma ancora non ho trovato alcuna occupazione mi allarmo quando leggo la sua giovane eta e se penso ai miei 18 anni mi spavento al pensiero di non avere nessuna garanzia di un futuro dignitoso.

  4. Cristina Says:

    Cara Katia
    e tu hai solo 24 anni. Io ne ho 43 ed è da quando avevo 18 anni che leggo annunci tipo “apprendista max 16 anni con almeno 2 anni di esperienza” e il bello è che li trovano. Perché chi è furbo e ha la faccia come il c… li accontenta e sul suo curriculum mette quello che il datore scemo vuole leggere. A me non è mai riuscito mentire quindi eccomi alla mia età disoccupata e con un curriculum chilometrico di lavori in nero, a tempo determinato, mordi e fuggi. La mia fortuna è che mio marito, dopo 22 anni di lavoro, una laurea conseguita lavorando e tanti sacrifici, può mantenere da solo la famiglia … ma niente è per sempre.

  5. Anna Says:

    E io mi associo a tutti voi, solo che la mia situazione è anche peggio: io sono grafica pubblicitaria, ho studiato e ho 20 anni di esperienza (sì, 29!!!) fino all’anno scorso dovevo accontentarmi solo di impieghi saltuari perché ho due figlie (che ora hanno 16 e 17 anni!). Adesso mi accontento di miseri 1000 euro al mese, e se cerco di propormi per un altro posto mi chiedono almeno una se non due lauree!!! Ma dico, non si raccontava che conta l’esperienza? Ma almeno fatemi provare!

  6. Anna Says:

    E io mi associo a tutti voi, solo che la mia situazione è anche peggio: io sono grafica pubblicitaria, ho studiato e ho più di 20 anni di esperienza (sì, venti!!!) fino all’anno scorso dovevo accontentarmi solo di impieghi saltuari perché ho due figlie (che ora hanno 16 e 17 anni!). Adesso mi accontento di miseri 1000 euro al mese, e se cerco di propormi per un altro posto mi chiedono almeno una se non due lauree!!! Ma dico, non si raccontava che conta l’esperienza? Ma almeno fatemi provare!

  7. Massimo Says:

    Si dice in giro che la crisi sta per finire ma non si prendono provvedimenti seri per incentivare l’occupazione. I contratti a progetto, il lavoro interinale o le assunzioni a tempo determinato sono la stragrande maggioranza dei contratti che vengono proposti. Sono d’accordo che queste metologie possono incrementare la base occupazionale togliendo linfa al lavoro nero. Tuttavia non sono d’accordo quando diventa una prassi generalizzata volta a “ricattare” il lavoratore che si sente sempre meno tutelato.
    Il mio caso poi credo sia quello che nessuno si auguri: licenziato da 6 mesi per crisi aziendale a 42 anni senza riuscire a trovare la benchè minima possibilità di lavoro anche part-time pur avendo maturato una discreta professionalità ed un diplioma di perito elettronico.

  8. paola Says:

    cIAO, io laurea, master, tremila corsi professionali, lavoro da quando ho 20 anni, perchè mi sono mantenuta agli studi da sola, sempre contratti precari, a termine, interinali che ti sfruttano, aziende che ti fregano. Mi sono adattata, senza mai rinunciare ai miei sogni ed ogni volta che mi sono avvicinata o sono entrata solo con le mie capacità nelle realtà di mia competenza, sono stata fatta fuori dalle invidie o dai raccomandati, quanta amarezza.
    O sei troppo qualificato, o non sei raccomandato, o ti manca una cosa o ne hai troppe…insomma, c’è sempre qualcosa, ma chi ha il posto al caldo il più delle volte non è capace e non ha nemmeno tante qualifiche anzi, non sa nemmeno scriversi il cv, tanto non ne ha avuto bisogno, aveva a suo favore conoscenze.
    Gli annunci sono solo il 10% delle aziende che esistono e che potrebbero offrire lavoro, ma il resto lo fa tramite canali privati.
    Voglio andare via dall’Italia, che non mi fa vivere dignitosamente, dopo tutti i sacrifici che ho fatto. A 35 ANNI ora non posso pensare di comprarmi una casa e di fare un figlio, ma nemmeno di comprarmi qualcosa di bello o sfizioso per me, perchè sempre con i soldi contati per sopravvivere.
    Non era quello che sognavo, dopo 8 ore di lavoro, ingoiando rospi,
    andando a seguire le lezioni e studiando pure la notte, per raggiungere i miei obiettivi.
    VERGOGNA ITALIA

  9. GIOVANNI Says:

    ANCHE IO, QUANDO LEGGO CERTI ANNUNCIO, RIMANGO ATTERRITO!! POI CAPISCO CHE CERTI REQUISITI RICHIESTI POSSONO AVERLI SOLTANTO CERTI DI FIGLI DI PAPA’ CHE HANNO AVUTO SEMPRE LE MIGLIORI CONDIZIONI (SOCIO-ECONOMICHE)!!!PER CHI HA DOVUTO SEMPRE SGOBBARE (ANCHE DURANTE GLI STUDI) BISOGNA ARMARSI DI TANTA PAZIENZA E CORAGGIO!! SI PARLA DI MERITO, IMPEGNO…! NON E’ VERO NIENTE…SONO UN DISILLUSO!!

  10. giovanni Says:

    Buongiorno a tutti..
    Ho 41 anni,attualmente ho un lavoro che non mi garantisce uno stipendio eterno, ho solo la licenza media inferiore; la mia domanda è questa: per noi con un livello culturale basso ce la possibilità di trovare un lavoro che sicuramente soddisferebbe molto di più l’azienda cercatrice di una figura di un livello culturale alto?
    Grazie.!

  11. Andrea Monaci Says:

    Voglio ringraziarvi personalmente per i commenti. Per noi è molto importante sapere come la pensate, cerchiamo di dare il maggiore spazio possibile alle vostre voci e, se possibile, di “amplificarle”. Per questo abbiamo deciso di pubblicare tutti i vostri interventi sul prossimo numero del settimanale “Lavoro e Carriere”, in edicola il 14 dicembre.
    Grazie.

  12. massimo picchi Says:

    ho letto attentamente i vs articoli. e che devo dire io. 48 anni. espulso dal mercato lavorativo con nessuna prospettiva di rientro. mi sento uno scarto della società..eppure parlo inglese, francese e spagnolo ed ho un cv davvero interessante.oggi però il lavoro o lo trovi tramite raccomandazione o attraverso le aziende interinali, nelle quali giovani ed inesperte selezionatrici devono giudicare il tuo profilo professionale..assurdo…..
    ho pensato di andarmene all’estro ma ho un figlio di 4 anni che non posso abbandonare qui in italia. tento di sopravvivere ma è dura, durissima e se qualcosa non cambia prima o poi scoppia la bomba

  13. cosimo Says:

    Fosse solo un problema di requisiti…io mi sono ritrovato a 44 anni a ricominciare da zero..curriculum adeguato ma troppo vecchio, sembra, per poter essere chiamato anche solo per un colloquio..mi avvio a diventare uno dei tanti consulenti finanziari, ovviamente senza stipendio ma soltanto provviggioni..dopo anni di studio, specializzazioni, etc etc… mi trovo a competere in un sistema di disperati per recuperare la giornata..Il nostro, cara Katia, non è un paese di cui essere scontenti, è un paese da cui fuggire, da giovani, se si hanno le capacità, senza alcun rimorso. Ciao

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